European Accessibility Act: opportunità digitale per le aziende
Nel 2019 è entrata in vigore una normativa, European Accessibility Act, che riguarda l'obbligo di accessibilità digitale e il 28 giugno 2025, anche in Italia, sarà pienamente applicabile per i nuovi prodotti e servizi. Una legge pensata per garantire che tutti – comprese le persone con disabilità – possano accedere ai servizi digitali in modo semplice ed equo. Non si tratta solo di una questione legale: per le aziende, l’accessibilità è una leva strategica. Migliora l’esperienza utente, amplia il pubblico e rafforza il brand, posizionandolo come responsabile, attento e inclusivo.
Chi è obbligato ad adeguarsi e quali sono i requisiti tecnici
Il provvedimento riguarda tutte le aziende B2C con più di 10 dipendenti e un fatturato annuo superiore a 2 milioni di euro. In particolare, ad essere più coinvolti saranno i settori del commercio elettronico, i servizi bancari e finanziari, il trasporto con biglietterie online e le app mobile rivolte al pubblico.
Il riferimento principale per la conformità è rappresentato dalle WCAG 2.1 livello AA, le linee guida internazionali per l’accessibilità dei contenuti web. Anche se le più recenti WCAG 2.2 non sono ancora vincolanti, è consigliabile adottarle nei nuovi progetti per garantire maggiore inclusività e durabilità nel tempo.
Come capire se il tuo sito è accessibile
Per una prima verifica puoi fare tre semplici test: prova a navigare solo con la tastiera (TAB e frecce) e verifica se riesci a completare azioni come l’invio di un modulo; utilizza strumenti gratuiti come WAVE o Microsoft Accessibility insight per rilevare errori; infine, osserva con occhio critico: testi leggibili, immagini con descrizioni, video controllabili. Se uno solo di questi aspetti non funziona, il sito potrebbe avere barriere per gli utenti con disabilità.
Cosa si rischia a non conformarsi?
Non rispettare i requisiti dell’EAA può comportare sanzioni che variano da 2.500€ fino a 40.000€, e nei casi più gravi può essere disposta la sospensione temporanea del sito. Ma il rischio più significativo è perdere fiducia, clienti e opportunità di mercato. In un contesto in cui l’inclusività è sempre più centrale, l’accessibilità rappresenta un valore chiave, anche in termini reputazionali.
Accessibilità e design: un binomio possibile
Sfatiamo un mito: rendere un sito accessibile non significa rinunciare alla creatività. È possibile (e consigliato) mantenere i propri colori aziendali, utilizzare animazioni, video e layout dinamici. L’importante è che questi elementi siano progettati per essere fruibili anche da chi ha disabilità visive, motorie o cognitive. Un sito accessibile è semplicemente un sito più usabile per tutti.
Adeguarsi all’European Accessibility Act non è solo un dovere, ma un’opportunità concreta: migliora il posizionamento SEO, favorisce la fidelizzazione degli utenti, consente di raggiungere nuovi segmenti di pubblico e comunica valori di attenzione, inclusione e innovazione. È una scelta che rafforza l’identità del brand e la sua credibilità.
Come adeguarsi in tre passi
Il primo passo consiste nella pubblicazione della dichiarazione di accessibilità, da inserire nel sito, preferibilmente nel footer, per comunicare in modo trasparente il livello di conformità e un contatto per eventuali segnalazioni. A seguire, è essenziale effettuare un audit tecnico professionale, che identifichi tutte le criticità e stabilisca le priorità d’intervento. Infine, sulla base dei risultati, si può procedere con la remediation del sito esistente o con un redesign accessibile, seguendo un approccio “accessibility by design”. Nonostante la responsabilità legale, come da direttiva, sia del cliente, i nostri sviluppatori e fornitori sono pronti a offrire supporto tecnico e una consulenza avanzata.
E gli overlay? Solo un supporto, non una soluzione
Alcuni strumenti (detti overlay) permettono agli utenti di modificare il contrasto o la dimensione del testo, ma non garantiscono la conformità normativa, perché non agiscono sul codice. Sono un aiuto aggiuntivo, ma non sostituiscono un intervento strutturato.
Il nostro impegno per l’accessibilità
L’accessibilità è un tema sempre più centrale nei progetti digitali e noi abbiamo scelto di affrontarlo con serietà, investendo in formazione e aggiornamento continuo. Questo ci consente oggi di accompagnare aziende e organizzazioni in un percorso concreto e personalizzato.
Iniziamo con una valutazione dello stato attuale del tuo sito, utile per comprendere i primi passi da fare. Proseguiamo con un audit tecnico professionale, che individua le criticità e fornisce soluzioni mirate. Infine, costruiamo insieme una roadmap su misura, accessibile anche per chi ha risorse limitate ma vuole muoversi in modo strategico.
Contattaci oggi: l’accessibilità non è un traguardo da raggiungere da soli, ma un valore da condividere e integrare passo dopo passo.

